Perché iniziare a giocare a golf?

 


Perché iniziare a giocare a golf?

 

Ho iniziato a giocare a golf sei anni fa. La prima cosa che mi ricordo del giorno in cui mi sono iscritta è stata la sensazione di entrare in mondo diverso, pieno di pace, armonia e bellezza. Tuttora, anche quando sono molto stanca o stressata, appena supero il cancello d’entrata mi lascio tutto dietro e posso respirare meglio, rilassarmi e sento di riacquistare energia.

 

Trovo che il golf sia molto zen, perché permette di raggiungere uno stato interiore di “rilassata concentrazione” il cui risultato finale è che la testa si svuota da tutto e si ritrova il proprio equilibrio. Riuscire a raggiungere questo stato di grazia, non è facile, e soprattutto all’inizio era quasi impossibile: sono una persona molto esigente e perfezionista, quindi non ammetto sbagli, prima di tutto da me stessa.

 

Nel gioco del golf invece la perfezione è inesistente, è più una serie di approssimazioni che portano a fare un buon gioco. Una persona che si cimenta in questo sport si trova a dovere affrontare il fatto che sbaglierà. Ma, la cosa fondamentale è che si può ridurre il margine di sbaglio, con la tecnica, sia fisica che mentale e in questo modo si è in grado di migliorare.

 

Si può fare un’ottima partita un giorno e magari il giorno dopo sbagliare tutti i colpi, sempre per il fatto che è tutto talmente legato al nostro stato d’animo che anche piccolissime variazioni fanno sì che il corpo risponda in modi molto differenti.

 

Un’importante lezione di golf che il mio maestro non si stanca mai di ripetere è che giocare benissimo in un giorno “perfetto”, quando tutto è armonia dentro di noi, è sicuramente fantastico, ma riuscire a giocare abbastanza bene in un giorno in cui tutto ci è contro, ecco, quello si è un grande traguardo.

 

Questo nuovo approccio l’ho applicato anche al lavoro, all’inizio in modo inconsapevole. Il mio lavoro consiste nel trovare modi migliori e più veloci per gestire progetti aziendali. Mi occupo di analisi dei flussi di lavoro, della ricerca di soluzioni alternative, della risoluzione dei problemi e della formazione. Spesso mi trovo a vivere situazioni di forte ansia fortissima causata da grandi moli di lavoro, e dalla difficoltà di trovare soluzioni ai problemi. Posso dire che applicare al lavoro la filosofia del golf mi ha migliorato tantissimo.

 

Come?
Lezione numero 1:
Golf -> quando stai tirando se ti concentri troppo sulla pallina, i muscoli si irrigidiscono e il colpo viene male
Lavoro ->se resti troppo concentrata su un problema ti irrigidisci e non trovi la soluzione

 

Quindi:

 

Devi avere fiducia che il tuo corpo conosca il movimento e lasciare che lo faccia liberamente. Così, analogamente, se hai fiducia nelle tue competenze lavorative la soluzione verrà naturalmente.

 

Lezione numero 2:
Golf -> gli sbagli sono una costante, imparare a gestire gli sbagli è quello che differenzia un bravo giocatore da uno che non lo è ancora
Lavoro -> uno sbaglio non è la fine del mondo

 

Quindi:

 

Anche da uno sbaglio si può imparare. Come nel golf, aiuta a capire come impostare meglio il colpo successivo, così nel lavoro può aiutare a capire che nuova strategia adottare per affrontare un problema.

 

Da queste due semplici lezioni deriva una maggior consapevolezza di sé, sia fisica che mentale e quindi anche una maggiore fiducia nei propri mezzi. Non solo. Si impara anche a dosare meglio le energie, in questo modo incanalando meglio le nostre forze, si possono conseguire più obbiettivi, in modo più preciso e in minor tempo. Si riesce insomma a riversare l’armonia che c’è dentro di noi, anche nel lavoro.

 

La risposta alla domanda iniziale “Perché giocare a golf”, è che il golf migliora la nostra personalità creando armonia ed equilibrio, che si riflette non solo nel gioco e nella vita personale, ma anche nel lavoro.

 

L’unico problema in tutto questo è che il golf crea dipendenza… provare per credere :)

 

 

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