L’importanza di dire grazie

 


L’importanza di dire grazie

 

So che può suonare banale, e magari anche buonista, ma riconoscere il lavoro e l’impegno di un collega o di un collaboratore è fondamentale.

 

Viviamo costantemente sotto stress, con tempi di lavoro serratissimi per rispettare consegne il più delle volte mirabolanti.
Lavoriamo spesso mentre trangugiamo un panino o a volte saltando addirittura il pranzo (con la scusa che arriviamo meglio alla prova costume) e poi a sera ci ritroviamo stremati a casa.

 

So che bisognerebbe imparare a “staccare”, trovare il tempo per fare una pausa pranzo onorevole, ma io per prima riconosco che spesso non è fattibile.
Dopo un periodo sufficientemente prolungato di questo “stile di vita” l’umore ne risente, si dorme meno e peggio, si è più irritabili, ci si inizia a sentire vittime di complotti….

 

Allora serve un piccolo gesto, è sufficiente un “grazie” detto con il cuore da qualcuno che riconosce che stai lavorando come un matto e che ti fai in quattro.
A rischio di sembrare zuccherosa, credo che davvero una sola frase detta con questo intento aiuti a rischiarare le nubi.

 

Si riemerge dalla cappa dell’esasperazione e si riesce a dare di nuovo la giusta dimensione alle cose.

 

Scivolare in questo vivere malsano è una cosa talmente graduale che non ci si fa caso, come la ranocchia nella pentola di acqua calda…

 

Quindi se vi sentite a disagio ditelo.
Se vi sentite arrabbiati, frustrati e soli ditelo.

 

Lo stesso vale se vedete che un vostro collega si trova in questa situazione, ringraziatelo per il lavoro e l’impegno che sta dedicando al vostro team.

 

Scambiarsi una parola sinceramente gentile è molto importante per chi la riceve, che si sente rincuorare, e per chi la offre perché getta le basi per un rapporto umano migliore e proficuo.

 

 

 

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